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Confartigianato Lombardia, su proposta del movimento regionale Donne Impresa, ha istituito la  1^Edizione del Premio “Donne Impresa Confartigianato Lombardia” quale riconoscimento del ruolo e dell’impegno delle imprenditrici artigiane iscritte al sistema Confartigianato Lombardia. 

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Donne Impresa Alto Milanese ha organizzato l'evento: "Inni dell' Anima"
in programma per il 10 Dicembre 2011 ore 21,00
presso la Basilica San Magno Piazza San Magno, in Legnano (MI)

 Inni dell'anima - invito  Inni dell'anima - locandina

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Sondrio ... quando la solidarietà và in scena: "LE SORELLE MATERASSI" spettacolo a sostegno del Gruppo Donne Impresa di La Spezia


Il Gruppo Donne Imprese di Sondrio ha il piacere di invitarVi allo spettacollo teatrale messa in scena dallo stesso gruppo e in programma per Domenica 4 dicembre alle ore 17,00.
Lo spettacolo teatrale, messo in scena dal Gruppo Donne Imprea di Sondrio, è dedicato a Gabriella Castellanelli Pozzi, past presidente del Movimento scomparsa nell'agosto del 2010.
Il ricavato della serata verrà destinato al Gruppo Donne Impresa di La Spezia quale aiuto per sostenere la ripresa delle attività artigiane duramente colpite dell'alluvione.

Visualizza l'articolo scritto per questo evento cliccando qui
 Invito spettacolo Sondrio  Locandina spettacolo Sondrio

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Statuto delle imprese: la Camera approva definitivamente. 
Norme da attuare subito per porre le piccole imprese al centro dello sviluppo

Via libera definitivo della Camera alle ‘Norme per la tutela della libertà d'impresa - Statuto delle imprese.
L'assemblea di Montecitorio ha approvato, giovedì 3 novembre, all’unanimità il testo proveniente dal Senato. Il disegno di legge, di cui è primo firmatario l’On. Raffaello Vignali, è frutto di diverse proposte di iniziativa parlamentare, le prime presentate nel 2008, che hanno iniziato l'iter a Montecitorio poco meno di due anni dopo, a gennaio 2010.
Il provvedimento definisce lo Statuto delle imprese e dell'imprenditore e fissa, tra l'altro, una serie di principi di carattere generale come la libertà di iniziativa economica, un contesto normativo certo, la progressiva riduzione degli oneri amministrativi, trasparenza ed equità nell'accesso al credito.
Disposizioni che recepiscono i principi dello Small Business Act e che riconoscono il ruolo economico e sociale delle micro e piccole imprese, vale a dire il 94,7% delle imprese italiane, che rappresentano il 58,5% della forza lavoro e contribuiscono per il 60% alla ricchezza prodotta nel Paese.
Lo Statuto rappresenta un importante passo in avanti, una cornice di principi che devono essere attuati subito affinché gli imprenditori possano toccarne con mano gli effetti positivi. In questo drammatico momento di crisi lo Statuto rappresenta un segnale di fiducia per le piccole imprese, una risposta allo strapotere dell'economia di carta. Abbiamo un'arma e dobbiamo usarla subito per modificare l'approccio dello Stato alle piccole imprese e liberarle da costi e vincoli che ne comprimono le potenzialità.
Confartigianato ha fortemente sollecitato le disposizioni contenute nello Statuto e, fin dall’inizio, ha fornito un contributo di proposte all’On. Raffaello Vignali, ‘padre’ dello Statuto delle imprese.
Proprio per questo ne vogliamo vedere immediatamente i risultati concreti. Ad esempio nella rapida applicazione della direttiva europea in tema di ritardi di pagamento.
I nostri imprenditori hanno aspettato anche troppo: vogliono essere certi che trascorsi 30 o 60 giorni scatteranno sanzioni e indagini dell’Antitrust per la Pubblica Amministrazione e per i privati ‘cattivi pagatori’.
Altrettanto fondamentale attuare immediatamente i principi sulla valutazione dell’impatto sulle piccole imprese delle iniziative legislative e regolamentari prima che vengano adottate, sulla proporzionalità e gradualità nell’introduzione di nuovi adempimenti in base alla dimensione e al settore merceologico dell’impresa, sul divieto di introdurre nuovi oneri regolatori e amministrativi prima che ne siano stati ridotti o eliminati altri.
Confartigianato apprezza anche la misura che prevede una riserva del 60% degli incentivi alle Pmi di cui almeno il 25% è destinato alle micro e piccole imprese e la proroga della delega al Governo sulla riforma degli incentivi.

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