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  • Bando Legge 53-2000
  • Art. 9 Legge 53/2000 - Avviso di finanziamento azioni positive anno 2011
  • Con la presente Vi segnaliamo che in data 20 maggio u.s. la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche della Famiglia, ha pubblicato l’Avviso di finanziamento, relativo all’anno 2011, per i progetti di cui all’art. 9 della Legge n. 53/2000, fissando, in ottemperanza a quanto previsto dal DPCM n. 277/2010, le modalità operative per il finanziamento delle azioni positive volte a conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, in favore sia dei lavoratori dipendenti che di quelli autonomi.

    Le risorse disponibili, pari a 15 milioni di euro, sono destinate:

    - 90% per progetti in favore dei lavoratori dipendenti;
    - 10% per progetti in favore di lavoratori autonomi, dei titolari d’impresa e dei liberi professionisti.

    Nello specifico i progetti potranno riguardare due tipologie di azioni:

    Progetti a favore di lavoratori dipendenti (ex art. 9, comma 1): trattasi di progetti per la flessibilità, il reinserimento e gli interventi innovativi presentati da datori di lavoro privati e rivolti alle proprie lavoratrici e ai propri lavoratori dipendenti che abbiano figli minori o con a carico persone disabili o non autosufficienti, o persone affette da grave infermità documentata.

    Condizione indispensabile per l’ammissibilità dei progetti è la stipulazione di accordi contrattuali che prevedano le seguenti tipologie di azioni positive:

    a) progetti articolati per consentire alle lavoratrici/lavoratori di usufruire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, sui turni e su sedi diverse, orario concentrato, con specifico interesse per i progetti che prevedano di applicare, in aggiunta alle misure di flessibilità, sistemi innovativi per la valutazione della prestazione e dei risultati;
    b) programmi ed azioni volti a favorire il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori dopo un periodo di congedo parentale o per motivi comunque legati ad esigenze di conciliazione;
    c) progetti che, anche attraverso l'attivazione di reti tra enti territoriali, aziende e parti sociali, promuovano interventi e servizi innovativi in risposta alle esigenze di conciliazione dei lavoratori. Tali progetti possono essere presentati anche da consorzi o associazioni di imprese, ivi comprese quelle temporanee, costituite o costituende, che insistono sullo stesso territorio, e possono prevedere la partecipazione degli enti locali anche nell'ambito dei piani per l'armonizzazione dei tempi delle città.
    I progetti, della durata massima di 24 mesi, sono finanziati fino ad un massimo di 500.000 euro.

    Progetti a favore di lavoratori autonomi, dei titolari d’impresa e dei liberi professionisti (ex art. 9, comma 3): trattasi di progetti volti a sostenere l’attivazione di una sostituzione o una collaborazione per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli minori o disabili.

    I progetti, della durata massima di 12 mesi, riferita alla coppia genitoriale, e frazionabili anche nell’arco di 2 anni, sono finanziati fino ad un massimo di 35.000 euro.
    Per entrambe le tipologie di progetti le domande dovranno essere presentate per via telematica attraverso la piattaforma accessibile dal sito www.conciliazione.politichefamiglia.it ed entro e non oltre le seguenti scadenze:
    - 1^ Finestra: 13 luglio 2011
    - 2^ Finestra: 28 ottobre 2011

    Per un approfondimento Vi rimandiamo al testo dell’Avviso e al DPCM allegati.

    Riferimento Dott.ssa Roberta Gagliardi che coordina il lavoro del Gruppo Progetti Competitività
    e-mail: gagliardi@confartigianato-lombardia.it – tel. 02/20232542.

    Cordiali saluti.
    Vincenzo Mamoli - Segretario Regionale
     Guida alla compilazione  Legge 53-2000
     

 

     
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